CASA/1. MAGGIORANZA: RIFORMA RISPONDE A NUOVI BISOGNI ABITATIVI
(ACON) Trieste, 9 giu - Una riforma organica delle politiche
abitative, attesa da quasi un decennio, per adeguare il sistema
regionale ai cambiamenti economici, sociali e demografici
intervenuti negli ultimi anni. È questo il messaggio condiviso
dai cinque relatori di maggioranza, Alberto Budai (Lega), Igor
Treleani (FdI), Edy Morandini (Fp), Michele Lobianco (FI) e
Maddalena Spagnolo (Fnv), intervenuti in Aula sul disegno di
legge 80, il provvedimento con cui la Regione punta a ridisegnare
l'intero comparto dell'abitare in Friuli Venezia Giulia,
introducendo strumenti più flessibili, una programmazione annuale
e un rafforzamento del ruolo delle Ater e dei territori.
Nelle rispettive relazioni, gli esponenti della Maggioranza hanno
espresso un giudizio favorevole sul testo, definendolo uno
strumento moderno e flessibile, capace di sostenere famiglie e
lavoratori, contrastare lo spopolamento delle aree più fragili e
rafforzare l'attrattività del Friuli Venezia Giulia. Da qui
l'auspicio condiviso che il disegno di legge possa ottenere il
più ampio consenso possibile nel corso dell'esame in Aula.
Tra i punti del ddl più valorizzati, figura il passaggio da una
programmazione triennale a una annuale delle politiche abitative,
cambiamento ritenuto fondamentale per consentire alla Regione di
aggiornare con maggiore tempestività priorità e risorse sulla
base delle esigenze; il rafforzamento delle Ater, chiamate a
svolgere un ruolo di coordinamento territoriale e di raccolta dei
fabbisogni espressi dai Comuni, che vengono a loro volta
riconosciuti come enti di prossimità fondamentali per individuare
le emergenze e le necessità delle comunità locali; la scelta di
puntare sulla rigenerazione urbana e sul recupero del patrimonio
edilizio esistente, privilegiando la riqualificazione energetica
e sismica degli immobili rispetto al consumo di nuovo suolo. Una
strategia che, secondo i relatori, coniuga sostenibilità
ambientale, qualità dell'abitare e sviluppo economico.
In tutte le esposizioni viene inoltre evidenziata l'attenzione
verso le nuove forme di disagio abitativo e verso categorie che
sempre più frequentemente incontrano difficoltà nell'accesso alla
casa, dai giovani lavoratori alle famiglie monoreddito, passando
per la cosiddetta fascia grigia (con Isee compreso tra 35mila e
46mila euro), dai lavoratori stagionali e dalle forze
dell'ordine. Il ddl introduce infatti strumenti dedicati alle
emergenze abitative temporanee e rafforza il coinvolgimento del
terzo settore nella gestione delle situazioni di maggiore
fragilità.
Secondo Budai, questo ddl "delinea un modello di sviluppo
abitativo moderno, sicuro, sostenibile e profondamente ancorato
ai valori del nostro territorio. Offre risposte flessibili a chi
si trova in condizioni di vulnerabilità, sostiene il tessuto
economico e produttivo attirando nuova forza lavoro, valorizza
l'edilizia e difende fermamente il diritto di proprietà e il
frutto dei sacrifici dei nostri cittadini".
Treleani ha invece sottolineato come la nuova legge "costruisce
un sistema abitativo più dinamico, inclusivo e sostenibile,
capace di rispondere alle sfide contemporanee e di migliorare
concretamente la qualità della vita delle persone e delle
comunità Fvg".
"Il Fvg - ha detto Morandini - si dota di una legge moderna,
universale, equilibrata e responsabile che, assieme ai
regolamenti di attuazione ed ai bandi che interverranno a
completamento del quadro di settore, punta a rendere le procedure
più aderenti alla realtà regionale mediante il perseguimento di
obiettivi di efficienza, riduzione dei tempi procedurali,
coinvolgimento e migliore corrispondenza tra risorse allocate e
fabbisogni emersi nonché maggiore tempestività nelle scelte
gestionali".
"Una legge costruita attorno a tre pilasti: il riconoscimento del
diritto all'abitazione, la promozione dell'inclusione abitativa e
la costruzione di un sistema capace di intercettare e rispondere
ai bisogni emergenti delle comunità. Tre sfide gigantesche". Così
Lobianco durante il suo intervento, osservando anche che "in
questo provvedimento vi è l'energia di una Regione che non si
limita a fotografare i problemi, ma sceglie di affrontarli con
strumenti nuovi, flessibili e concreti; l'energia di un sistema
pubblico che vuole dare risposte alle fragilità sociali, alle
emergenze abitative, ai giovani, alle famiglie, ai lavoratori e a
tutti coloro che incontrano difficoltà nell'accesso alla casa".
"La riforma - ha infine dichiarato Spagnolo - supera una
concezione esclusivamente assistenziale della casa e la inserisce
all'interno di una più ampia strategia di sviluppo regionale. La
sfida principale sarà tradurre questi principi in interventi
concreti, garantendo adeguate risorse finanziarie e una
collaborazione efficace tra Regione, Comuni, Ater, terzo settore
e operatori economici. La nuova disciplina rappresenterà un
importante strumento per migliorare la qualità della vita dei
cittadini, rafforzare l'attrattività del Fvg e rispondere in
maniera più efficace alle nuove esigenze abitative della nostra
comunità".
1 - segue
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